La seconda edizione del Gala HeForShe non è stata solo una cerimonia: è stata un riconoscimento al lavoro di uomini e donne che credono nella parità di genere e che, ogni giorno, scelgono di trasformare questo impegno in azioni concrete.
Per me, come Presidente di UN Women Italy, è stato un momento di profonda gratitudine e responsabilità.
Gratitudine verso le persone, le istituzioni, le imprese e la società civile che hanno scelto di essere parte di questo percorso.
Responsabilità perché la parità non può restare un principio dichiarato: deve diventare cultura, leadership, organizzazione, decisione.
HeForShe ci ricorda che la parità di genere non è una causa delle donne: è una causa umana.
È un’alleanza tra donne e uomini.
È la scelta di non restare spettatori davanti alle disuguaglianze, alla violenza online, alla misoginia, ai soffitti invisibili nei CdA, nei settori STEM, nello sport, nelle forze dell’ordine e in tutti quei luoghi in cui il talento femminile trova ancora barriere.
In questa edizione abbiamo consolidato il percorso avviato lo scorso anno con la nomina degli 𝗛𝗲𝗙𝗼𝗿𝗦𝗵𝗲 𝗔𝗱𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶: personalità del mondo delle istituzioni, dell’impresa e della società civile che incarnano un modello nuovo di maschilità: consapevole, responsabile, alleata. Uomini che non aspettano che il cambiamento avvenga, ma lo costruiscono ogni giorno nelle organizzazioni che guidano e nelle comunità in cui vivono.
Il movimento globale HeForShe conta oggi oltre 2 milioni di attivisti nel mondo, raggiunge più di 600 milioni di persone e genera ogni anno oltre 3 miliardi di conversazioni online sull’uguaglianza. Numeri importanti, ma soprattutto segnali di un cambio di paradigma: sempre più uomini scelgono di essere alleati, non spettatori.
Napoli da oggi in poi sarà protagonista di questo cambio culturale. Grazie dell’ospitalità, del calore e dell’impegno a tutti.
La seconda edizione del Gala HeForShe non è stata solo una cerimonia: è stata un riconoscimento al lavoro di uomini e donne che credono nella parità di genere e che, ogni giorno, scelgono di trasformare questo impegno in azioni concrete.
Per me, come Presidente di UN Women Italy, è stato un momento di profonda gratitudine e responsabilità.
Gratitudine verso le persone, le istituzioni, le imprese e la società civile che hanno scelto di essere parte di questo percorso.
Responsabilità perché la parità non può restare un principio dichiarato: deve diventare cultura, leadership, organizzazione, decisione.
HeForShe ci ricorda che la parità di genere non è una causa delle donne: è una causa umana.
È un’alleanza tra donne e uomini.
È la scelta di non restare spettatori davanti alle disuguaglianze, alla violenza online, alla misoginia, ai soffitti invisibili nei CdA, nei settori STEM, nello sport, nelle forze dell’ordine e in tutti quei luoghi in cui il talento femminile trova ancora barriere.
In questa edizione abbiamo consolidato il percorso avviato lo scorso anno con la nomina degli 𝗛𝗲𝗙𝗼𝗿𝗦𝗵𝗲 𝗔𝗱𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶: personalità del mondo delle istituzioni, dell’impresa e della società civile che incarnano un modello nuovo di maschilità: consapevole, responsabile, alleata. Uomini che non aspettano che il cambiamento avvenga, ma lo costruiscono ogni giorno nelle organizzazioni che guidano e nelle comunità in cui vivono.
Grazie quindi ai nostri nuovi advocate Guido Borsani, Francesco Billari, stefano ciccone e William Griffini. Siamo onorati di avervi con noi in questo viaggio verso la parità.
Il movimento globale HeForShe conta oggi oltre 2 milioni di attivisti nel mondo, raggiunge più di 600 milioni di persone e genera ogni anno oltre 3 miliardi di conversazioni online sull’uguaglianza. Numeri importanti, ma soprattutto segnali di un cambio di paradigma: sempre più uomini scelgono di essere alleati, non spettatori.
Napoli da oggi in poi sarà protagonista di questo cambio culturale. Grazie dell’ospitalità, del calore e dell’impegno a tutti.